PILLOLE PRIVACY N° 9 – I DATI PERSONALI E …

PILLOLA 9

… il marketing diretto

Chi utilizza il marketing diretto per inviare – via email o SMS – informazioni commerciali a clienti o potenziali clienti, alla pari di chi impiega il telefono per contattarli, deve fare molta attenzione agli obblighi di legge.

In primo luogo, l’utilizzo di dati personali per finalità di marketing diretto è ammessa solo con il preventivo consenso del destinatario del messaggio commerciale; pertanto, l’organizzazione dovrà massimamente occuparsi di raccogliere il consenso in modo valido e di conservarne l’evidenza, da esibire in caso di verifiche.

Il Regolamento europeo prevede che il consenso sia richiesto separatamente e specificatamente per ciascun mezzo di contatto e l’interessato ha la libertà di revocarlo in qualunque momento.

Come sottolineato dai provvedimenti emessi in materia dall’Autorità Garante nel corso degli anni, particolari cautele devono essere utilizzate nel caso di telefonate effettuate mediante call centre.

L’obbligo di iscrizione al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione), l’informazione circa il luogo fisico da cui parla l’operatore che risponde al telefono, la possibilità per l’interessato, nell’ipotesi in cui l’operatore sia collocato in un paese extra-UE, di richiedere che il servizio reso sia effettuato attraverso un operatore collocato in un paese dell’Unione Europea o del territorio nazionale… sono incombenze, a carico di coloro che prestano servizio tramite call centre o che si avvalgono di società specializzate, che dimostrano l’attenzione al tema e l’intenzione di ostacolare l’utilizzo scorretto di dati personali.

… l’email aziendale

La riservatezza della corrispondenza è protetta dall’articolo 15 della Costituzione italianale caselle di posta elettronica aziendale assegnate a un individuo chiaramente identificato (tipicamente con nome e cognome) non sono perciò ispezionabili dal datore di lavoro, a meno di specifico intervento della autorità giudiziaria.

I regolamenti interni di una organizzazione possono tuttavia disciplinare e definire modalità di «condivisione» delle email (indirizzi condivisi, indirizzi di reparto, deleghe  in caso di assenza per motivi di salute o di vacanza) per tutelare gli interessi aziendali.

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